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L'uomo è ciò che mangia" Ludwig Feuerbach
Un’alimentazione sana e corretta è fondamentale per raggiungere e mantenere il proprio naturale stato di salute. Tuttavia negli ultimi anni abbiamo nettamente modificato le nostre abitudini alimentari:spesso mangiamo troppo e male, non considerando le basi di una sana e corretta dieta che permetta al nostro organismo di vivere una situazione di benessere. Inevitabilmente le patologie organiche si riflettono sull’aspetto della persona (pelle, capelli, occhi, ecc.).Acne, cellulite, gonfiori sovrappeso sono segnali di un mal funzionamento organico che, se curato alle sue origini, sitraduce in un risultato estetico notevole.
Liposuzione Alimentare
Come eliminare i nostri chili di troppo?
In modo rapido: perché una perdita di 500 grammi a settimana è un fattore demotivante per un paziente che ha più di 10 kg da perdere; sostenibile: senza attacchi di fame, ai quali diventa difficile resistere; efficace e innocuo: vi deve essere una consistente perdita di massa grassa; molte diete ipocaloriche fanno perdere peso, ma in buona parte solo di massa magra. Sulla base di un processo metabolico, chiamato chetosi, la dieta funzionale o ginnastica metabolica, in sole 2 settimane determinerà la mobilizzare di quasi il 10% di grasso corporeo (in particolare dai fianchi nelle donne e dall'addome negli uomini). Questa, definita erroneamente "liposuzione alimentare", determina un rimodellamento della silhouette, eliminando le adiposità localizzate, tonificando la massa muscolare. A questo si giunge attraverso l’assunzione di peptidi delle proteine (paragonabili a quelli presenti nel latte materno) sotto forma di integratori studiati appositamente per questo scopo. Questo trattamento, da effettuarsi sempre sotto lo stretto controllo di medici e biologi nutrizionisti specializzati in scienze della alimentazione, è indicato in tutti i casi di obesità, sovrappeso, riesce ad ottenere un calo ponderale compreso tra 6 e12 kg, a seconda del peso iniziale.
In tutta la casistica ad oggi riportata: il trattamento ha avuto durata limitata perché ha consentito una rapida diminuzione del peso; si è avuta perdita di tessuto adiposo con minima diminuzione di massa magra, con un rimodellamento della figura corporea; i pazienti, durante il trattamento, non hanno sentito lo stimolo della fame, astenia o riduzione del tono dell' umore, grazie alla formazione dei corpi chetonici; tutti i parametri ematochimici sono rimasti nella norma. In conclusione, questo innovativo approccio al problema dell'obesità garantisce rapidità, efficacia e sicurezza.
L’approccio psico-nutrizionale pre e post dimagrimento sarà sempre mirato a prefiggere non solo la diminuzione del peso corporeo in massa grassa, ma soprattutto mirato alla rieducazione alimentare per il successo di un solo obiettivo; quello del mantenimento del proprio peso corporeo ottenuto dopo il percorso di dimagrimento.
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Sulla rivista Cancer Research è stata pubblicata una ricerca condotta sui topi e che analizza i possibili benefici di una dieta proteica. Il ricercatore del British Columbia Cancer Research Centre, Gerald Krystal ha spiegato che i risultati della ricerca evidenziano come sia semplice cambiare il rischio di tumore in base alla dieta assunta. Il gruppo murino analizzato durante la ricerca è stato modificato con l'impianto di alcune cellule tumorali, sia di topo che umane, e in un secondo momento gli sono state assegnate diverse diete: una dieta occidentale che prevedeva il 22% di grassi, il 55% di carboidrati e il 22% di proteine e un'altra dieta con il 58% di proteine, il 26% di grassi e il 15% di carboidrati.
Si è scoperto così che nel secondo gruppo, a cui era stata assegnata una dieta ricca di proteine, le cellule tumorali crescevano più lentamente. Il 70% dei topi con una dieta ricca di carboidrati sono morti di tumore e solo uno è vissuto circa due anni; tra il secondo gruppo, solo il 30% si ammalato di tumore.
Inoltre tra i topi geneticamente modificati affinché sviluppassero il tumore alla mammella, il 50% di quelli sottoposti alla prima dieta ne ha sviluppato uno nel primo anno di vita; al contrario, non c'è stato alcun caso di cancro tra le cavie che avevano seguito la dieta ricca di proteine. Secondo gli esperti i dati raccolti dovrebbero essere applicati anche all'uomo.